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I AVVISO 2010
I AVVISO ANNO 2010


La Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, persona giuridica privata, senza fini di lucro, dotata di piena autonomia statutaria e gestionale, che persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo del territorio della Regione Puglia, intende sollecitare le istituzioni pugliesi a proporre idee progettuali nei settori statutari di intervento, di seguito riportati, allo scopo di svolgere un’azione di sussidiarietà in considerazione delle scarse disponibilità finanziarie, che spesso non consentono ai soggetti pubblici e privati di sviluppare importanti iniziative tese a valorizzare il territorio pugliese e le sue genti.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, viste le modalità per l’esercizio dell’attività istituzionale stabilite nell’apposito Regolamento, cui si rinvia (sito web) e in piena osservanza dei criteri orientativi dettati dall’Organo di Indirizzo

I N F O R M A


che, compatibilmente con le risorse disponibili, realizza progetti nei seguenti settori, ai sensi dell’art. 2 dello Statuto: a) ricerca scientifica e tecnologica; b) arte, attività e beni culturali; c) salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa.

Per tali motivi,

A V V E R T E


I soggetti interessati, Regione, Province, Comuni Pugliesi, Dipartimenti universitari, Camere di Commercio Pugliesi, Sovrintendenze, Diocesi, Prefetture pugliesi, enti e/o istituzioni che operano nei settori delle attività ordinarie della Fondazione, che devono far pervenire entro le ore 12 del 29 OTTOBRE 2010 proposte originali.
Detti soggetti non devono avere finalità di lucro, e devono perseguire gli stessi scopi di utilità sociale e/o di promozione della Fondazione. Le ONLUS devono presentare, unitamente alla loro proposta progettuale, lo statuto e l’ultimo bilancio approvato.
Dette idee originali, se condivise dagli Organi della Fondazione, sono trasformate dal Consiglio di Amministrazione di questa istituzione in “progetti esecutivi propri”, eventualmente in cooperazione con il soggetto proponente. Essi sono attuati in collaborazione con gli stessi soggetti proponenti, che devono garantire una quota di finanziamento non inferiore al 50% dell’intero importo del progetto.
Non saranno prese in considerazione idee già giunte ad un elevato livello di realizzazione, ad eccezione delle proposte che riguardano il recupero e/o la valorizzazione dei beni culturali pubblici pugliesi. Per queste ultime proposte, dovrà essere presentato il progetto preliminare già approvato dalla apposita Soprintendenza.

Saranno escluse le proposte prevenute presso la sede della Fondazione oltre le ore 12 del 29.10.2010.
Ogni soggetto proponente, a pena di esclusione, può presentare al massimo due idee progettuali su argomenti distinti: entrambi nel settore rilevante a) Ricerca Scientifica e tecnologica, oppure una per ognuno dei due settori e, comunque, una sola nel settore rilevanete b) Arte, attività e beni culturali. Ove il soggetto proponente abbia un progetto già in atto cone la Fondazione nel settore a), lo stesso potrà presentare per il settore a) un solo progetto e nessuno per il settore b). Ove, sempre lo stesso proponente, abbia in atto un progetto nel settore b), non potrà presentare alcun progetto.
Sono, di norma, soggetti abilitati a presentare proposte per il settore a) “ricerca scientifica e tecnologica” le Università della Regione Puglia e gli istituti scientifici che svolgono ricerca nella nostra Regione.
Il soggetto proponente dovrà sottoscrivere una dichiarazione di assenza di conflitto di interessi con società private.
L’importo totale del progetto per il settore rilevante a) (Ricerca Scientifica e tecnologica), di norma non può superare complessivamente € 100.000,00 (centomila); per il settore rilevante b) (Arte, attività e beni culturali), di norma non può superare complessivamente € 200.000 (duecentomila).
L’importo massimo finanziabile dalla Fondazione non può eccedere il 50% del totale.
Pena esclusione: La durata del progetto non deve essere superiore ad un anno decorrente dalla data di sottoscrizione della convenzione attuativa dello stesso.
Detta sottoscrizione dovrà avvenire entro 60 giorni dalla comunicazione al soggetto attuatore dell’avvenuta approvazione, pena la decadenza.
In particolare, per il settore rilevante a (ricerca scientifica e tecnologica), il soggetto proponente dovrà dimostrare:
  1. di possedere i requisiti scientifici necessari per la realizzazione del progetto proposto attraverso una relazione sulle sue attività ed un Curriculum Vitae del responsabile scientifico (dipendente del soggetto proponente) e del gruppo di ricerca. Nel Curriculum Vitae del responsabile scientifico e/o dei componenti il gruppo di ricerca, devono essere elencati al massimo 5 lavori scientifici più recenti strettamente attinenti l’oggetto della ricerca;
  2. che detto gruppo deve essere composto prevalentemente da dipendenti del soggetto proponente;
  3. che per l’attuazione del progetto deve provvedere prevalentemente con proprie risorse umane e tecnologiche.
Durante l’esecuzione del “progetto esecutivo” il soggetto attuatore ha l’obbligo di inviare alla Fondazione una relazione in itinere (“Relazione intermedia”) sull’andamento del progetto stesso, come sarà meglio dettagliato nella convenzione attuativa. La Fondazione si riserva di esaminare, ove necessario, a mezzo di dovute verifiche anche in loco e opportuni chiarimenti dinanzi apposite Commissioni, l’espletamento del progetto.
A conclusione dell’iniziativa, deve essere redatta un’ampia relazione sui risultati ottenuti ed un conto economico-finanziario che dimostri l’impiego delle somme per l’intero ammontare del progetto e non per la sola parte di cofinanziamento della Fondazione.
La relazione finale, con l’eventuale documentazione anche fotografica, dovrà essere prodotta su supporto informatico perché possa essere pubblicata sul sito web della Fondazione.
Per il settore a) “Ricerca scientifica e tecnologica”, dovranno essere allegati alla suddetta relazione finale, a dimostrazione dell’avvenuto raggiungimento dell’obiettivo scientifico, i lavori scientifici pubblicati o in via di pubblicazione nei quali deve essere riportata l’indicazione (‘Acknowledgement’) che la ricerca è stata cofinanziata dalla FCRP.
Il soggetto attuatore ha l’obbligo di rendicontare i costi sostenuti, secondo la “Guida alla rendicontazione” pubblicata sul sito web, cui si rinvia.
In generale:
  1. Le spese per trasferte non possono superare il 5% del cofinanziamento dalla FCRP. La FCRP riconosce le spese effettivamente sostenute (ad es. non verrà riconosciuta l’eventuale diaria);
  2. Le spese per le licenze d’uso possono essere esposte in rendicontazione per un quarto del loro costo;
  3. Le spese di personale per attività amministrativo/contabili non possono superare né il 5% del cofinanziamento della FCRP, né il 5% del cofinanziamento del soggetto attuatore e non sono cumulabili;
  4. Le spese per attrezzature e strumentazioni non possono superare il 60% del cofinanziamento della FCRP;
  5. Le predette attrezzature devono essere acquistate prima della presentazione della relazione intermedia;
  6. Non è possibile esporre in rendicontazione i costi di più attrezzature relativi ad una stessa tipologia (ad es. computer da tavolo e computer portatili);
  7. le spese di materiale di consumo non possono superare il 15% della quota di cofinanziamento;
  8. le collaborazioni esterne, poiché la Fondazione ha il compito di valorizzare il capitale umano della Regione Puglia, devono essere affidate in particolare ai giovani e non possono essere affidate né al personale dello stesso soggetto attuatore, né a personale dipendente di enti pubblici o privati;
  9. la retribuzione dei collaboratori devono essere in linea con i valori propri della borse di studio erogate dalle Università e dirette a giovani laureati qualificati da apposito curriculum.
  10. la partecipazione ai seminari è riconosciuta per quegli eventi già previsti nell’atto convenzionale stipulato tra il soggetto attuatore e la Fondazione;
  11. Le spese inerenti la partecipazione a convegni scientifici potranno essere riconosciute solo se è documentata la presentazione di una memoria o la presenza, allo stesso, in qualità di relatore di uno o più dei componenti del gruppo del ricerca. In un caso o nell’altro, l’argomento deve essere inerente il progetto; non possono essere riconosciuti costi per partecipazione ad attività di formazione;
  12. Eventuali incontri scientifici, strettamente connessi alla realizzazione del progetto, devono essere opportunamente documentati (convocazioni e verbali);
  13. il costo totale del personale non può superare il 70% dell’intero importo e di questa percentuale la quota a carico della Fondazione non può superare il 50% del suo co-finanziamento;
  14. le spese per la pubblicazione dei risultati di ricerca devono essere molto contenute.ù
In caso il progetto non venga portato a termine o non vengano rispettate le norme contenute nella convenzione per causa imputabile al soggetto che ha ricevuto l’erogazione, questi sarà tenuto alla completa restituzione delle somme versate e sarà escluso da future erogazioni della Fondazione per il quinquennio successivo.

Criteri e metodologie di valutazione
La valutazione dei progetti ex ante, dopo una istruttoria degli uffici per valutare la non esclusione del progetto per vizi formali, sarà sottoposta ad un gruppo di referees per la valutazione qualitativa. Le idee progettuali, in caso di valutazione positiva, saranno portate all’attenzione degli Organi Collegiali per l’approvazione.
In generale, per tutte le idee progettuali la valutazione della FCRP nella fase valutativa ex ante si baserà sull’accertamento della capacità:
  1. alla incentivazione alla cooperazione tra soggetti locali;
  2. alla innovatività degli approcci culturali, nelle scelte tecnologiche e, più in generale, nei processi operativi;
  3. alla valorizzazione delle risorse umane per la crescita o lo sviluppo del territorio;
  4. alla catalizzazione di risorse finanziarie per obiettivi di sviluppo dell’economia locale;
  5. alla sperimentazione di nuovi prodotti, di nuovi processi e di metodologie innovative;
  6. alla qualità e flessibilità degli interventi;
  7. alla valorizzazione dell’esistente e l’immediatezza ed esemplarità delle ricadute, nella prospettiva di valorizzare il patrimonio regionale in relazione ai settori di intervento;
  8. alla congruità dei tempi di realizzazione e delle risorse finanziarie;
Inoltre per il settore rilevante a (Ricerca Scientifica e tecnologica)
Ai suddetti criteri si aggiungono quelli generalmente utilizzati nelle procedure che caratterizzano i programmi di ricerca nazionali ed internazionali, quali la valutazione:
  • della qualità e la rilevanza del Progetto di ricerca, con attenzione ad aspetti quali la chiarezza e la completezza della proposta e degli obiettivi dichiarati e la loro coerenza con i risultati previsti, gli elementi di originalità e innovazione rispetto allo stato dell’arte nell’ambito del settore, la capacità del progetto di attivare o di inserirsi in reti nazionali e internazionali;
  • della qualità del team di ricercatori valutata in relazione alla produzione scientifica e all'esperienza maturata nella realizzazione di progetti di ricerca di rilevanza per il contesto scientifico di riferimento e per le possibili ricadute in campo economico e sociale. L 'analisi delle competenze si accompagna anche ad una valutazione delle capacità del team di acquisire risorse umane, finanziarie e collaborative;
  • del potenziale di valorizzazione della ricerca con riferimento all'applicazione dei risultati scientifici.
L’idea progettuale deve ritenersi non accettata qualora non giunga al proponente una comunicazione scritta nel termine di 90 giorni dalla data di scadenza dell’Avviso.
Le proposte devono pervenire utilizzando esclusivamente il modulo di richiesta pubblicato sul sito internet della Fondazione (www.fondazionecrpuglia.it) per posta elettronica o tramite posta ordinaria raccomandata all’indirizzo che segue:

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PUGLIA
VIALE DELLA REPUBBLICA N. 111
70125 BARI


L’esame e la valutazione delle proposte sarà effettuata ad insindacabile giudizio degli Organi Collegiali di questo Ente, per cui la semplice proposta non determina alcun diritto da parte del richiedente.
La Fondazione, indipendentemente dai termini e modalità del presente avviso, per gli stessi settori di intervento innanzi indicati sub: a), b) e c), eroga anche contributi per la realizzazione di convegni, manifestazioni, iniziative culturali, pubblicazioni ecc. secondo quanto previsto dall’art. 8 del Regolamento di Erogazione di questo Ente, cui si rinvia (sito web).
Le erogazioni saranno assegnate ai soggetti interessati fino all’esaurimento della disponibilità di bilancio per l’anno di riferimento.
Per tutto quanto non disciplinato nel presente avviso, si fa riferimento alle norme relative allo Statuto e al Regolamento della Fondazione.